Attivita di scavo nell'area archeologica di Potentia

Le campagne di scavo condotte dall’Universita di Gent hanno riportato alla luce il cuore pubblico e privato della colonia romana di Potentia.

Il tempio, il mercato, le domus e la grande necropoli settentrionale raccontano, ciascuno a suo modo, un aspetto della vita quotidiana, religiosa e commerciale della citta.

Il Tempio

In origine il termine “templum” indicava uno spazio consacrato di forma rettangolare, dal quale l’augure poteva osservare il cielo e trarre gli auspici. Il tempio di Potentia e databile tra la meta del II e l’inizio del I secolo a.C., quando le rigide regole architettoniche dettate da Vitruvio si fusero con l’esigenza di mostrare ricchezza e potere politico; la sua forma definitiva risale al regno di Augusto. Non sappiamo a quale divinita fosse dedicato.

All’esterno della struttura gli scavi hanno portato alla luce i solchi lasciati nel terreno da carri e carriole: un dato piu unico che raro, che restituisce un’istantanea della vita quotidiana nella colonia.

Ricostruzione digitale del Tempio dell'area archeologica di Potentia

Il Macellum – il mercato romano

Diffuso in tutto il mondo romano a partire dal III secolo a.C., il “macellum” era il mercato coperto dedicato alla compravendita di carne e pesce, distinto dalla piazza civile del foro. Aveva una forma quadrangolare, con un portico che copriva le botteghe, le “tabernae”; a Potentia, la funzione che altrove veniva svolta da una struttura circolare colonnata al centro dell’edificio era assolta piu semplicemente da un pozzo.

Il macellum si trovava a nord del tempio, in stretta connessione con esso, tanto che nel tempo la forma del portico del tempio ne modifico le dimensioni.

Ricostruzione digitale del Macellum, il mercato romano di Potentia

La Domus romana

Le abitazioni private rispecchiano le esigenze della vita familiare delle popolazioni italiche nel periodo in cui assimilarono la cultura greca: pochi affacci verso l’esterno, e luce che entra soprattutto da due ambienti fondamentali, l'”atrium” e il “peristylium”. Ogni domus e diversa dalle altre, alcuni ambienti possono raddoppiarsi o mancare del tutto, ma e possibile riconoscere gli spazi tipici presenti in tutte le case romane.

L'”atrium” era il cuore della casa, dove si accoglievano gli ospiti e si trovava il focolare domestico. Il “tablinum”, di fronte all’ingresso, ospitava il “paterfamilias”. Il “triclinium” era la sala da pranzo, dove si mangiava sdraiati secondo l’uso greco. Il “peristylium” era il giardino porticato, spesso ricco di fiori e opere d’arte. E ancora l'”exhedra”, una sorta di salotto, l'”hortus”, coltivato a ortaggi e fiori, e, nelle case piu ricche, il “balneum” con la propria zona per lavarsi.

Ricostruzione digitale dell'atrio di una domus romana di Potentia

La Necropoli Nord

La Necropoli Nord e l’area piu indagata dell’intero sito di Potentia: scavata dagli anni ’70 del Novecento fino a pochi anni fa, si estende su una superficie di oltre 7.200 mq e ha restituito piu di 350 tombe, anche se molte furono distrutte da una cava di ghiaia oggi trasformata in un lago. Le sepolture coprono un arco di oltre otto secoli, dalla fondazione della colonia nel II secolo a.C. fino al VI secolo d.C.

Le tombe documentano entrambi i principali riti funerari romani, l’incinerazione e l’inumazione, con sepolture “alla cappuccina”, in cassone di tegole o muratura, e recinti funerari impreziositi in origine da decori marmorei e statue. I corredi, lucerne, balsamari per i profumi, e persino un piccolo biberon in terracotta deposto accanto a un bambino, restituiscono uno sguardo intimo sulla vita quotidiana della colonia. Della necropoli Ovest, riservata probabilmente ai ceti piu abbienti, si conosce oggi un solo monumento funerario a torre.

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